Burrata di Andria Vendita Produzione | Caseificio Olanda

Burrata di Andria

Formaggio Fresco a pasta filata tipico di Andria

Burrata di Andria
Burrata di Andria

Chi sono

Sono un formaggio fresco a pasta filata tipico di Andria, un piccolo borgo pugliese; sono praticamente un sacchetto ottenuto con una sfoglia di pasta filata che contiene un cuore morbido di panna e sfilacci di mozzarella, avvolti con degli steli di vizzo, un erba locale che cresce spontanea nella zona di Andria e trasmette una nota aromatica e pungente al formaggio. Se il Parmigiano è il re dei formaggi italiani, io sono senz’altro la regina; maestose sono le mie forme, rotonde e provocatoriamente rilassate, maestoso è il mio ripieno.

 

Mangiami

La prima cosa che emerge potente è una sensazione di freschezza salina, quasi una brezza di mare; morsicandomi noterai la mia morbidità elastica, che non diventa mai gommosa, e la ricca dolcezza del mio cuore pannoso, e le note di yogurt e di latte fresco, bilanciate da una leggera e sfiziosa sapidità.

 

Come tagliarmi

Comprami sempre intera. Tagliarmi non è difficile, basta un normale coltello da tavola: incidi prima il lato esterno della mozzarella e una volta tagliata la parte più dura scendi pure col coltello. E non lasciarne dei pezzi per il giorno dopo; sono freschissima, e la mia freschezza va rispettata.

 

Come usarmi

Sono una regina, e come ogni testa coronata che si rispetti posso tenere benissimo banco da sola, come portata unica, accompagnata a un ‘insalata verde, magari arricchita di olive.

Ma posso accondiscendere anche a presentarmi come nutriente secondo, unita a qualche ottimo bicchiere di vino locale della Puglia, magari un Locorotondo o un Castel del Monte.

 

Storia

Sembra che i miei natali ufficiali siano avvenuti nello Stabilimento Chieppa, la vecchia Masseria Bianchini di Andria, agli inizi del 1900; artefice della mia nascita l’ingegnosità dei casari che iniziarono la produzione come naturale conseguenza della tipica cultura contadina, refrattaria allo spreco e avvezza al riutilizzo di ogni avanzo di produzione. E’ così che si è pensato di mescolare insieme i residui della lavorazione della pasta filata con della panna ed avvolgere il tutto in un involucro fatto anch’esso di pasta filata. Il mio successo fu ovviamente sin da subito enorme, non solo in Italia, ma anche ali ‘estero, tanto da trovare nello Scià di Persia uno dei suoi estimatori più fedeli.

 

Dicono di me:

Le mie parole sono più buone: burraia, stupenda, unica, gustosa, fresca e vellutata, etc

Le tue invece: c’è da mangiare solo per me!